E-commerce, fenomeno inarrestabile: nei primi tre mesi del 2021 +78% delle vendite

E-commerce, fenomeno inarrestabile: nei primi tre mesi del 2021 +78% delle vendite

E-commerce, fenomeno inarrestabile: nei primi tre mesi del 2021 +78% delle vendite 560 315 Giuseppe
L’Italia è il quarto Paese per aumento della percentuale dopo Canada, Olanda e Regno Unito. Una modalità d’acquisto di cui i negozi dovranno tener conto anche dopo la riapertura

Nel primo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è incrementato del 58% su base annua, con un tasso di crescita quasi triplicato rispetto al 17% dei primi tre mesi del 2020. L’Italia riesce addirittura a far meglio, registrando un +78% e posizionandosi al quarto posto tra i Paesi con il maggior aumento percentuale dopo Canada, Olanda e Regno Unito. A rivelarlo l’ultimo Shopping Index, report trimestrale curato da Salesforce, azienda globale specializzata nel Customer relationship management (Crm), che ha analizzato le transazioni di oltre un miliardo di consumatori sparsi in tutto il mondo.

I dati evidenziano come a livello mondiale il traffico sui siti di e-commerce sia aumentato su base annua del 27% con ordini in crescita del 46%. Le transazioni su pc sarebbero cresciute del 34%; quelle su dispositivi mobili del 59%. I prodotti che hanno registrato la crescita di fatturato maggiore nel primo trimestre, sempre su base annua, sono articoli sportivi (101%), elettrodomestici (96%) e borse di lusso (95%). Meno richiesti abiti sportivi (42%), prodotti per la casa, cucina e arredamento (40%), borse e valigie generiche (8%).

Per quanto riguarda l’Italia, nel primo trimestre 2021 le vendite online sono cresciute a valore del 78%. Un aumento considerevole, anche al di sopra del tasso di crescita dello stesso periodo del 2020 che si attestava al 26%. Si amplia, inoltre, il traffico generato da mobile, dal 21% di fine 2020 al 24% del primo trimestre del 2021. Dimezzato, invece, quello generato da pc passato dal 40% al 20%.

Difficilmente le vendite online risentiranno delle riaperture previste nelle prossime settimane. Non è un caso, infatti, che numerosi rivenditori “tradizionali”, marchi nativi digitali e produttori di beni di consumo abbiano incrementato la propria presenza online al fine di fornire un’esperienza che integri alla perfezione i percorsi di acquisto, sia virtuali che fisici.

“Il cambiamento nelle abitudini di acquisto a seguito della pandemia è destinato a restare nel lungo periodo – conferma Gianluca De Cristofaro, regional vice president per Commerce Cloud nel mercato italiano -. Lo si è già visto con le riaperture in Paesi come gli Stati Uniti, dove i ricavi digitali su base annua sono cresciuti nel primo trimestre del 45%, ben al di sopra dei livelli pre-pandemia e leggermente in aumento rispetto al quarto trimestre 2020. A livello di settori, la crescita globale riguarda soprattutto articoli sportivi ed elettrodomestici. È chiaro, quindi, che le persone abbiano voluto rendere più confortevole l’ambiente domestico ormai coincidente con quello lavorativo”.

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